Descrizione
Piccolo borgo medievale dell’Oltrepò Pavese. Situato nella val Tidone, sormontato dal Castello Dal Verme, Zavattarello è tra i primi venti nella classifica dei Borghi più belli d’Italia 2017.
Location
Get directions
src="https://www.google.com/maps/embed/v1/place?q=44.86837999999999,9.265332599999965&key=AIzaSyCeYjHtEdNCpL9l68QilMLNa_ebRx0CDw8">
Focus narrativi
Il
Castello Dal Verme porta il nome della famiglia che ne rimase proprietaria dal 1390 fino al 1975 ma la sua costruzione avvenne per volontà dei monaci di Bobbio. L’imponente fortezza domina il borgo dall’alto della collina ed è circondato da un parco di 79 ettari. Gli arredi del castello non presentano uno stile uniforme ma rispecchiano gli utilizzi e le ristrutturazioni avvenute nel corso dei secoli fino in anni recenti.
***
Il castello è inoltre sede, dal 2003, del
Museo di arte contemporanea Giuseppe e Titina Dal Verme. La collezione del museo ospita opere appartenute alla famiglia Dal Verme, alcune realizzate dal Conte Giuseppe, pittore egli stesso, e si è arricchita nel corso degli anni di opere d’arte contemporanea di artisti che nel corso del tempo hanno esposto nelle sale del castello e che hanno donato le loro opere al museo. Ne risulta, dunque, una raccolta di opere estremamente eterogenea che in qualche modo racconta la vita stessa del castello, del museo e del territorio circostante.
***
Il borgo, abbarbicato sulla collina e coronato dalla fortezza Dal Verme, formato da abitazioni in pietra chiara affacciate su piccole viuzze concede dei piacevoli scorci caratteristici.
***
Nel corso della
Seconda guerra mondiale, la cittadina fu soggetta, come tutte le zone di resistenza partigiana, a
rastrellamenti nazisti. In particolare, il 23 e il 24 novembre del 1944 “i tedeschi, dopo l’occupazione di Zavattarello, hanno appiccato il fuoco al Castello e al Municipio; sono entrati violentemente nelle case borghesi violentando una trentina di donne e derubando tutto quello che poteva essere necessario a loro” (da
Oltrepo partigiano. Documenti della resistenza armata nell’oltrepo pavese, luglio 1944-aprile 1945). Le violenze perpetrate dai nazisti crearono, come dice Scagni in
La resistenza e i suoi caduti tra il Lesima e il Po: “sgomento e indignazione non solo nelle persone colpite, ma anche nell’opinione pubblica, al punto che persino il Governo di Salò ne sarà informato e di conseguenza dovrà prendere qualche provvedimento per farne scomparire le prove più evidenti”.
Fonti e link
[Bibliografia]
Casali L., Gagliani D. (a cura di),
La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna, Napoli-Roma, L’ancora, 2008
Ferrario C., Lanchester F. (a cura di),
Oltrepo partigiano. Documenti della resistenza armata nell’oltrepo pavese, luglio 1944-aprile 1945, Pavia, amministrazione provinciale, 1973
Scagni U.,
La resistenza e i suoi caduti tra il Lesima e il Po,
Varzi, Guardamagna, 1995
[Sitografia]
Zavattarello Turismo