Descrizione
Villa Fabri, circondata da un tipico paesaggio umbro costellato di ulivi e ubicata a metà collina, appena fuori dalla Porta del Lago di Trevi, ha visto la luce nel Seicento. Fu Girolamo Fabri a ordinarne la costruzione “per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese”.
Il grande giardino conta tre terrazzamenti a parterre ed è incorniciato, a sud-est, da un orto di ulivi (“la chiusa”); tra gli alberi che lo adornano in ordine sparso soprattutto tigli, cipressi e lecci. Gli opulenti interni e il maestoso spazio verde che la circonda fanno di Villa Fabri un suggestivo e imponente complesso abitativo nobiliare.
Location
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Focus narrativi
Nell'atrio dell'edificio, al centro della volta, spicca la scritta “
Invidiam Calco et Fortunam Supero” (“schiaccio l'invidia e conquisto la fortuna”).
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In una finta porta della prima sala, la più ampia, è dipinta una figura umana in atto di affacciarsi che crea un'evocativa
illusione prospettica.
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Le sale della villa sono affrescate da
innumerevoli dipinti a tema e sono: la Sala della Religione, la Sala del Profeta Daniele, quella delle Quattro Sante e quella degli Eremiti.
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La Cappella dei Boemi, costruita con la sovrintendenza del Collegio, è decorata nello stile della scuola di Beuron, che si ispira a modelli egizi, greci, romani e bizantini e getta ponti significativi verso l'
art nouveau e la modernità pittorica.
Fonti e link
[Bibliografia]
Alberto Durante,
Ville parchi e giardini in Umbria, Roma, Pieraldo Editore, 2000
[Sitografia]
Trevi Turismo
Fondazione Villa Fabri
[Scheda Umbria Cultura]
Villa Fabri
Scheda proposta da e realizzata in collaborazione con Lorenzo Bertola nell'ambito del format "Loading Umbria"