Santuario del Corpus Domini o della Santa

Descrizione

Il Santuario del Corpus Domini in via Tagliapietre è conosciuto dai bolognesi anche col nome di “Santuario della Santa” perché contiene al suo interno il corpo incorrotto di Santa Caterina de’ Vigri, monaca clarissa. La chiesa a unica navata, di pochi anni posteriore al monastero fondato da santa Caterina, presenta un bellissimo portale rinascimentale in terracotta; l’interno, in stile barocco in seguito all’ampliamento del 1687, custodisce tele di Marcantonio Franceschini, Ludovico Carracci e rilievi in stucco di Giuseppe Mazza.
Da un porta sul lato meridionale della chiesa è possibile accedere alla cappella riccamente adornata della Santa che conserva, dietro un vetro protettivo, il corpo incorrotto di Santa Caterina seduta su un seggio in maniera regale con i suoi abiti da monaca clarissa; il corpo della Santa è visibile anche dalla chiesa da una piccola finestra sul lato sinistro del presbiterio.

Location

Get directions

Cenni storici

Nel 1456 Santa Caterina, già monaca clarissa presso il monastero del Corpus Domini di Ferrara (vedi scheda dedicata), su invito delle autorità civili e religiose tornò a Bologna e fondò il monastero di via Tagliapietre, il primo in città di monache clarisse, dedicato anche qui al Corpus Domini, del quale sarà badessa per sette anni fino alle morte. Negli anni seguenti, a seguito dell’aumento del numero di monache, il monastero si ingrandì notevolmente occupando una vasta area in prossimità dell’attuale via Urbana. La chiesa venne costruita alcuni anni dopo la fondazione del monastero, tra il 1478 e il 1480, e poi ingrandita nel 1687; al 1529 risale invece l’edificazione della cappella della Santa.
Durante i bombardamenti del 1943 sia la chiesa che il monastero subirono notevoli danni.

Focus narrativi

Santa Caterina de’ Vigri o semplicemente da Bologna, nacque a Bologna nel 1413 da una famiglia patrizia ferrarese; istruita fin da piccola, all’età di 11 anni venne mandata alla corte Estense come damigella di compagnia e a 19 anni entrò, insieme ad alcune compagne in convento professando la regola di Santa Chiara. A 43 anni, quando già era nota la sua fama di santità non solo a Ferrara, tornò nella sua città natale fondando il monastero delle Clarisse di via Tagliapietre.
Considerata già santa in vita, durante la quale si dice che abbia rivelazioni e apparizioni tanto che intorno a lei si forma un clima di continuo miracolo, la sua fama di santità si diffuse e accrebbe particolarmente dopo la morte. A pochi giorni dal decesso, avvenuto il 9 marzo 1463, e soprattutto dopo la sepoltura avvenuta senza bara, nella nuda terra, come previsto dalla regola delle Clarisse, il corpo della santa fu al centro di fatti straordinari.
Già nel momento dell’inumazione, raccontano le cronache dell’epoca, il corpo emanava un profumo di indescrivibile dolcezza e ben presto cominciarono a verificarsi miracoli tra alcuni malati gravi che erano andati a visitare la tomba. Perdurando il dolce profumo vicino alla tomba, 18 giorni dopo la sepoltura fu riesumata trovando il corpo intatto e profumato; il colore del viso divenne prima di color bianco e poi più rosso mentre il corpo cominciò ad trasudare un liquido aromatico e profumato. Continuano le cronache che per più di settant’anni i capelli e le unghie continuarono a crescere dovendo essere tagliati periodicamente e soprattutto che in alcuni casi il corpo fu visto muoversi autonomamente e inginocchiarsi.
A causa dei ripetuti prodigi le monache decisero di porre il corpo, seduto su un seggio, nella cappella dove è visibile ancora oggi.
Santa Caterina de’ Vigri venne canonizzata nel 1712 da Papa Clemente XI.

***

All’interno della chiesa è sepolta la bolognese Laura Bassi (1711-1778) la prima donna al mondo a intraprendere la carriera universitaria e a ottenere una cattedra per l’insegnamento. In un mondo e in un tempo in cui le Università erano esclusivamente maschili, Laura Bassi, nel 1732, ottenne, dopo la laurea in filosofia, la cattedra per l’insegnamento della fisica (all’epoca denominata “filosofia naturale”). Madre di cinque figli si impegnò sempre nella battaglia per ottenere uguali condizioni nell’insegnamento e nel 1776 ebbe anche la cattedra di fisica sperimentale nell’“Istituto delle Scienze” fondato da Marsili.

***

All’interno della chiesa è sepolto anche un altro bolognese illustre: Luigi Galvani (1737-1798). Quasi contemporaneo di Laura Bassi, Galvani, accademico dell’Università di Bologna, è ricordato soprattutto per i suoi studi sull’elettricità e in particolare sulla cosiddetta “elettricità animale” che gli permisero di scoprire l’azione fisiologica dell’elettricità. Galvani, nei suoi esperimenti, era riuscito ad ottenere delle contrazioni dei muscoli delle zampe di una rana sezionata collegando con un conduttore bimetallico il midollo spinale dell’animale; grazie agli studi di Galvani venne introdotto il concetto di “segnali nervosi”.
Un nipote di Galvani, Giovanni Aldini, anch’egli accademico dell’Università di Bologna, proseguì gli studi dello zio estendendoli anche all’uomo; spostatosi a Londra, tra il 1802 e il 1803 fece diversi esperimenti sui cadaveri e pubblicò anche uno studio sul galvanismo nel quale sosteneva la possibilità di riportare in vita i morti mediante scariche elettriche. Dagli studi e dagli esperimenti di Galvani e soprattutto di Aldini trasse ispirazione Mary Shelley per il personaggio di Frankenstein.

Spunti videoludici

La figura di Santa Caterina è, di per sé, un potente personaggio, mistico e misterioso, quasi soprannaturale, così come il suo corpo che non si piega alle leggi naturali della corruzione e incarna – è il caso di dirlo – tutti i segnali della santità critiana, dall’immarcescenza al profumo di fiori. Un’irriducibilità alle leggi del mondo che diventa simbolo, quasi scandaloso, così esposto com’è nella teca della chiesa. Interessantissima dal punto di vista narrativo e videoludico la compresenza in uno stesso spazio del corpo della santa e di quelli di Galvani e, soprattutto, di Aldini, i cui esperimenti sui cadaveri ispirarono Shelley. Praticamente una narrazione spaziale già tradotta in videogioco.

La compresenza di tali personalità è altrettanto fertile nel caso si volesse sviluppare un videogioco a tema storico che partendo dalla collocazione in uno stesso luogo delle spoglie volesse narrare le vicende di figure accademiche così rinomate di origine bolognese come Galvani, Aldini e Bassi.
Interessante, sempre da questo punto di vista, il contrasto tra due personalità femminili agli antipodi, quella della santa incorruttibile (mistica/religione/cristianità) e quella della prima donna al mondo a intraprendere una carriera universitaria (scienza).

[Bibliografia]

– A.Cavallina, Santuario del Corpus Domini: detto della Santa, Bologna, Costa Editore, 1999
– G. Maioli (a cura di), Monasteri e conventi francescani in Emilia Romagna, Bologna, Carisbo, 1995
– P. Palmieri, La santa, i miracoli e la rivoluzione: una storia di politica e devozione, Bologna, Il Mulino, 2012
– M. Stanzione, Caterina da Bologna: la mistica del Corpus Domini, Milano, Gribaudi, 2014

[Sitografia]

Sito ufficiale
Bologna Welcome

Contact Listing Owner