Rocchetta Mattei

Rocchetta Mattei

Descrizione

La Rocchetta Mattei è un castello ottocentesco situato nel comune di Grizzana Morandi (BO). Costruita tra il 1850 e il 1875 per volere del conte Cesare Mattei, sorge sulle rovine dell’antica rocca di Savignano, appartenuta a Matilde di Canossa, e si presenta come un eclettico e imponente complesso architettonico. Nel corso nei decenni si estese sempre più aggiungendo sale, cortili e passaggi che ne modificarono profondamente la struttura. Le opere continuarono anche dopo la scomparsa del Conte nel 1896, per mano dell’erede Mario Venturoli.

I lavori iniziarono idealmente sullo stile medievale classico e gotico, con tanto di torri d’avvistamento e ponte levatoio, per poi aggiungere elementi liberty, come la serra del giardino, attorniata da decorazioni fitoformi, e del moresco iberico; quest’ultimi si mostrano nelle cupole dei torrioni e dalla cappella ove il conte riposa, che si ispirano alla Mezquita di Cordoba, e nel Cortile dei Leoni, ripresa architettonica dell’Alhambra di Granada.
Gli ambienti, sia all’esterno che entro le mura, racchiudono statue, bassorilievi e decorazioni con innumerevoli simbologie e significati, delle più disparate culture e tradizioni. Ne è esempio una scultura all’ingresso del castello raffigurante un’arpia (creatura mitologica avversa all’uomo per tradizione) che sorregge il globo terrestre. Essa rappresenta la medicina tradizionale che il Conte rinnegò a causa di un terribile lutto familiare. Tale scelta cambiò la sua vita per sempre e ne solcò il cammino.

Location

Get directions

Cenni storici

Se oggi si può ammirare questa meraviglia architettonica è grazie alla mente e all’estro di un unico uomo: il conte Cesare Mattei. Nato nel 1809 da una famiglia abbiente, fu da sempre avvezzo allo studio spaziando dalla letteratura all’arte, sino ad interessarsi alle scienze più “dure”. Ebbe rapporti con alcuni dei massimi intellettuali dell’epoca quali Paolo Costa, Rodolfo Audinot e Marco Minghetti. Fu attivo anche nell’ambito politico e fu uno dei 100 fondatori della Cassa di Risparmio di Bologna nel 1837. Nel 1844 un gravissimo evento segnò l’anima e la vita del Conte profondamente. La madre, dopo anni di terribili supplizi dovuti ad un cancro al seno, morì senza che la medicina tradizionale riuscisse ad alleviarne o curarne le pene. Da allora il Conte rinnegò tale scienza e promise a se stesso che avrebbe fondato una nuova medicina in grado di curare ogni malato o afflitto vivente: l’Elettromeopatia.

Essa basava i propri asserti e rimedi sulle teorie di Hahnemann (fondatore dell’Omeopatia), sulla fitoterapia e sulle polarizzazioni degli organi, dando grande valenza alle influenze culturali e scientifiche provenienti dall’Oriente. Nel 1881 fondò ufficialmente la disciplina e la Rocchetta ne divenne il “Sancta Sanctorum”, accogliendo centinaia di infermi ogni anno. Già nel 1884 iniziò la produzione in massa dei suoi prodotti curativi e per la fine di quell’anno l’attività del Mattei contava già 107 depositi sparsi in tutto il mondo, giungendo perfino in Cina e sulle coste di Haiti. Nel 1914, quando l’azienda era già stata ereditata dal collaboratore nonché figlio adottivo Mario Venturoli, crebbe a tal punto da contare 266 punti vendita, divenendo una vera propria casa farmaceutica ante litteram. Ai rimedi del Mattei si affidarono personaggi di altissimo rilievo, come lo zar Alessandro II e Ludovico III di Baviera. Persino Dostoevskij lo citò nella sua opera I Fratelli Karamazov del 1879.

Focus narrativi

La figura del Conte affascina tutt’ora per il suo eclettismo e per il mistero che ha sempre aleggiato su di essa. La sua natura, solitaria e curiosa al tempo stesso, lo condusse a una vita di studio e sperimentazione scientifica, e per gran parte della sua esistenza visse entro le mura della Rocchetta. I segreti della sua scienza, l’Elettromeopatia, sono ancora oggi oscuri e mai svelati. Essa si basava sullo studio delle piante e del loro potere elettromagnetico, e di come queste interagivano con i campi elettrici del corpo umano. Egli stilò una lista delle specie che divennero gli ingredienti dei suoi rimedi curativi, ma andò smarrita la maniera in cui questi ingredienti andavano miscelati. Mattei si portò il segreto nella tomba.

***

La Rocchetta è un susseguirsi di spazi aperti e chiusi e dei più svariati stili architettonici. Ogni ambiente nasconde un mistero o una simbologia nascosta, anche nel modo in cui è stato progettato o decorato. Come i colonnati e le volte bianco-nere della cappella, che sembrerebbero realizzate in pietra dura ma essa non è altro che legna e carta pesta. Ciò che sembra spesso non è, nella vita e nella dimora del Mattei.

***

In un punto della tenuta vi è un piccolo monumento davvero bizzarro: una piccola lapide con al centro un foro dalla precisione millimetrica, quasi come se fosse stato realizzato da un moderno laser. Sotto di esso vi è incisa la parola “RAM”. Ancora oggi non si sa a che cosa o a chi si riferisca. Sembrerebbe che nella cultura celtica fosse il nome di un importante capo druido, altri sostengono che sia di ispirazione induista, poichè vi è un mantra chiamato “RAM”. Conoscendo il Conte e la curiosità che lo ha sempre spinto verso tutte le culture, qualunque teoria non sarebbe troppo azzardata.

Spunti videoludici

La Rocchetta Mattei è una location dai mille volti: tutto ciò che è e che rappresenta va compreso e assimilato su vari livelli, strato per strato. Più si va in profondità e più si comprendono gli infiniti rimandi alle più svariate culture e mitologie. Così dovrebbe essere il viaggio videoludico che l’attraversa: non solo un semplice avanzare tra le variopinte ale del castello, ma un prendere sempre più coscienza della vera essenza del luogo e del suo mecenate. Un labirinto di corridoi, atri e cortili, ma anche di significati e citazioni. Doveroso ricordare l’opera della Irrational Games del 2007, Bioshock: l’esplorazione di Rapture, città utopica e sottamarina protagonista dell’azione, va di pari passo a quella che si compie nella mente del suo fondatore e fautore, Andrew Ryan. Così a Rapture, così alla Rocchetta Mattei, in superficie nulla è come sembra.

[Bibliografia]
M. Facci, Il Conte Cesare Mattei signore della Rocchetta nella storia e nella medicina, Gruppo di studi Gente di Gaggio, 2014
G. Trapani, Guida alla Rocchetta del conte Cesare Mattei, Mainz, 1883

[Sitografia]
Sito ufficiale Rocchetta Mattei

[Scheda Film Commission]
Emilia-Romagna Film Commission

Contact Listing Owner