Descrizione
La Rocca d’Olgisio è una delle più antiche fortezze della provincia di Piacenza. Costruita su uno sperone di roccia arenaria e custodita all’interno di sei cinta murarie, è un esempio di un’armoniosa integrazione tra strutture medievali e rinascimentali. Secondo la tradizione il complesso fortificato fu la prima dimora delle sante Faustina e Liberata; venne considerata una delle strutture più inespugnabili del Cinquecento e diventò un prezioso rifugio per i partigiani durante la Seconda guerra mondiale.
Location
Get directions
src="https://www.google.com/maps/embed/v1/place?q=44.9141406,9.393242900000018&key=AIzaSyCeYjHtEdNCpL9l68QilMLNa_ebRx0CDw8">
Focus narrativi
Nell’area circostante il castello, a seguito di alcuni scavi effettuati dall’archeologo Antonio Zucconi, sono state scoperte diverse
cavità naturali abitate già in epoca antichissima. Sono le
grotte del Cipresso, delle Sante e dei Coscritti. Questi ambienti hanno conservato intatti diversi
segni incisi nella roccia (eseguiti con strumenti metallici risalenti all’età protostorica). La maggior parte delle grotte sono rimaste aperte attraverso i secoli e riutilizzate in svariati periodi come quello della
Resistenza. Alcune sono state ostruite dalla sabbia, due di queste sono state esplorate e hanno restituito ceramiche risalenti all’età del Bronzo e alla seconda età del Ferro. Si pensa che le grotte fossero utilizzate come abitazioni, come
necropoli e come luoghi di culto.
***
La
Grotta del Cipresso (conosciuta anche come Grotta della Goccia) all’interno presenta una grande vasca ricavata nella roccia. In questa cavità si raccoglie l’acqua che poco alla volta filtra attraverso le fessure naturali. Secondo la tradizione in questo luogo venivano relegati i prigionieri per essere sottoposti alla
tortura della goccia sul capo. Anche le altre grotte nelle vicinanze della rocca possiedono nomi suggestivi, come la
Grotta del Riparo e la Grotta Nera, con la volta annerita per la fuliggine di antichi focolari accumulata nel corso del tempo. La
Grotta dei Coscritti servì come nascondiglio per chi non voleva arruolarsi durante la leva obbligatoria indetta da Napoleone quando il territorio piacentino faceva parte del Regno d’Italia.
***
L’
assedio della rocca da parte dell’esercito francese agli inizi del XVI secolo durò otto giorni. Secondo la cronaca del tempo vennero esplosi 1160 colpi di cannone contro le fortificazioni. La struttura rimase integra contro i numerosi attacchi e l’assedio terminò solo a causa del tradimento di alcuni soldati all’interno della roccaforte.
***
Nel cortile della Rocca d’Olgisio è visibile
un pozzo profondo circa cinquanta metri. Secondo diversi racconti popolari a metà canna è presente un’apertura comunicante con una galleria. Questo passaggio segreto sarebbe una via di fuga nascosta che porta al di fuori del complesso fortificato. I racconti annoverano numerose nicchie utilizzate come passaggio verso le diverse cavità naturali presenti nella zona: alcuni sommozzatori hanno identificato queste nicchie ma le loro dimensioni ridotte non permettono il passaggio di un essere umano.
***
Secondo la tradizione la Rocca d’Olgisio è il luogo natale delle
sante Liberata e Faustina da Como. Figlie del nobile Giovannato proprietario della rocca, fuggirono dal castello per evitare il matrimonio imposto dal padre. Si rifugiarono a Como dove fondarono un monastero.
***
Rocca d’Olgisio, durante la Seconda guerra mondiale, divenne un
base della divisione Giustizia e Libertà dei partigiani piacentini. Durante il conflitto fu attaccata più volte dalle forze nazifasciste e, a seguito di un assalto il 30 luglio 1944, fu perpetrato l’
eccidio di Strà: soldati tedeschi e della RSI uccisero 9 civili tra donne, vecchi e bambini. Il grande rastrellamento invernale tra il 1944 e il 1945, effettuato dalla divisione Turkestan, colpì la zona con una violenza spietata, la Rocca venne bombardata e le forze partigiane furono costrette alla fuga.
Fonti e link
[Bibliografia]
- C. Perogalli,
Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara, 1994.
- Dadati, Tagliaferri, Cerri,
Piacenza misteriosa. Guida ai castelli infestati, alle vicende inspiegabili e agli altri enigmi del territorio, Piacenza, Officine Gutenberg, 2015.
[Sitografia]
Rocca di Olgisio.it
[Scheda Film Commission]
Emilia-Romagna Film Commission