Descrizione
Trepponti, conosciuto anche col nome di Ponte Pallotta, è il monumento più noto e importante di Comacchio e sorge in prossimità del Ponte degli Sbirri, così chiamato per le limitrofe carceri cittadine. Nel tempo Trepponti è diventato simbolo del patrimonio culturale e storico della città lagunare, di cui un tempo era anche la porta fortificata che accoglieva chi navigava in ingresso e uscita sul canale, collegato al Mare Adriatico. All’importanza storica e monumentale del sito, che contraddistingue la città di Comacchio dai tempi della sua riqualificazione della prima metà del 1600 e che nel tempo ha subito numerose modifiche estetiche, si è andato associando negli ultimi anni un fascino tutto esoterico: si dice infatti che nei pressi di Trepponti si aggiri la sagoma di una misteriosa dama fantasma.
Location
Get directions
src="https://www.google.com/maps/embed/v1/place?q=44.69304912250773,12.183314601852405&key=AIzaSyCeYjHtEdNCpL9l68QilMLNa_ebRx0CDw8">
Focus narrativi
La
struttura del ponte, ad arco, consiste in cinque larghe scalinate, due posteriori e tre anteriori, costruite in laterzio, e collegate sulla sommità da un rialzo in pietra d’Istria che, al di sotto, forma un solo ampio arco che sovrasta il canale Pallotta. Le due scalinate posteriori sono sovrastate da due torrette di guardia, mentre quelle anteriori da sei pilastrini.
***
Trepponti sovrasta il
canale navigabile Pallotta, in cui un tempo convogliavano i flussi in ingresso e uscita dalla città lagunare. Il canale si dirama poi all’interno di Comacchio e prende il nome di Borgo, Salara, San Pietro e Sant’Agostino, attraversando capillarmente tutto il centro storico. In prossimità del ponte c’è il
Ponte degli Sbirri, vicino alle antiche prigioni della città e anch’esso edificato dall’architetto Luca Danese di Ravenna.
***
Nelle vicinanze del ponte si trova anche la
pescheria della città, mercato storico un tempo dedicato alla compravendita del pesce e diventato in seguito spazio espositivo per mostre, fiere e festival di vario genere, tra cui fiere del libro o sagre dedicate a prodotti locali come l’anguilla, il branzino, l’acquadella o il govo. Oltre a varie manifestazioni temporanee, l’Antica Pescheria ancora oggi è testimonianza attiva di antiche tecniche di conservazione del pesce, tra cui l’uso del sale importato da Cervia. Sempre la zona della pescheria ospita festività popolari che poi si spostano per i canali di Comacchio, come il carnevale estivo durante l’ultima settimana di giugno, oppure la sfilata del cosiddetto
Carnevale della Piccola Venezia, durante il quale sfilano per i canali dodici barche decorate allestite da artigiani e associazioni locali. Il mercato del pesce, costruito poco dopo il ponte nella seconda metà del 1700 per volontà del vice commissario pontificio Pasquale Hondedei, era però troppo piccolo per ospitare tutti i venditori di pesce della città, che in questo modo estesero la loro attività lungo le strade circostanti e in prossimità di Trepponti. Nel 1838 per motivi di ordine pubblico il Comune ampliò la pescheria e questi vennero infine obbligati a praticare la loro attività al suo interno, al chiuso.
***
Recentemente si dice che nei pressi di Trepponti faccia la sua comparsa il
fantasma di una nobildonna, attivo anche nel vicino Ponte degli Sbirri. Una delle testimonianze più rilevanti in questo senso viene da due turiste che, nel 2015, sarebbero state avvicinate da una figura eterea, i cui lunghi capelli oscillavano al vento, che avrebbe chiesto loro indicazioni stradali per poi svanire letteralmente nel nulla. Non priva di conseguenze verificabili, tale apparizione avrebbe lasciato come prova un cappello d’epoca, poi giunto prontamente all’attenzione di esperti del campo per verifiche sperimentali. Molti casi analoghi sono stati riportati nel tempo da turisti e residenti, come fotografie fortuite e vacanziere che per caso, riosservate con cura, ritrarrebbero la misteriosa presenza. La simultaneità delle testimonianze e la loro sostanziale indipendenza ha spinto anche alcuni team di ghost hunters a indagare su Trepponti. A oggi non si è però giunti a nessuna conclusione concreta.
***
Su una delle torri fortificate di Trepponti è stata posta una placca che riporta il modo in cui
Torquato Tasso descrive Comacchio ne
La Gerusalemme Liberata: “Come il pesce colà dove impaluda / ne i seni di Comacchio il nostro mare, / fugge da l'onda impetuosa e cruda / cercando in placide acque ove ripare, / e vien che da se stesso ei si rinchiuda / in palustre prigion né può tornare, / che quel serraglio è con mirabil uso / sempre a l'entrare aperto, a l'uscir chiuso”. Il passo rimanda all’idea di Comacchio come di un luogo palustre i cui canali fungono da prigione per i pesci che vi si addentrano, allontanandosi dalla costa dell’Adriatico.