MusA, ingresso - Foto di Mirko Bovino

MusA Museo dell’Accademia – Accademia di Belle Arti di Perugia

Descrizione

Il Museo dell’Accademia, nella sua veste attuale, apre i battenti il 30 giugno del 2012. Le opere esposte rappresentano un assaggio dell’enorme patrimonio storico-artistico dell’istituzione perugina, e si propongono di fornire un’immagine comprensibile e chiara della pluriformità della collezione, della storia e dell’attività didattica dell’Accademia.

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Cenni storici

La storia della collezione dell’Accademia è sicuramente inscindibile da quella dell’istituto didattico-culturale di cui è parte e frutto. La sua formazione coincide infatti con la nascita dell’ “Accademia del Disegno” stessa, avvenuta nel 1573 grazie all’attività del pittore Orazio Alfani e dell’architetto matematico Raffaello Sozi. Come riportano le cronache cittadine cinquecentesche, sin dall’inizio gli accademici raccolsero molti “disegni et modelli”, allo scopo di fornire agli allievi sussidi di carattere iconografico e stilistico (tra questi, per esempio, vale la pena ricordare le copie dei gessi michelangioleschi tratti dalle Tombe Medicee l’Aurora, il Giorno, il Crepuscolo e la Notte eseguiti da Vincenzo Danti).

Gli innumerevoli cambiamenti di sede e la mancanza di testimonianze non permettono di conoscere gli allestimenti della collezione precedenti al ventesimo secolo. È possibile invece risalire, grazie alla documentazione fotografica, alla sistemazione del museo a partire dal 1901, anno in cui l’Accademia acquisisce i locali dell’ex Convento di S. Francesco al Prato.

Con la Seconda guerra mondiale la raccolta cade nell’oblio e bisognerà attendere il 1974 per una sua riapertura al pubblico e alla didattica. Gli ingenti danni provocati dal terremoto del 1997 costringeranno nuovamente alla chiusura il museo, che riaprirà le sue porte nella veste attuale nel 2012.

Focus narrativi

Il corrente allestimento del MusA si articola in tre sezioni: Gipsoteca, Disegni e stampe, Galleria dei dipinti. La Gipsoteca raccoglie 114 gessi che coprono un arco temporale di oltre venti secoli di storia dell’arte, dal V-VI sec. a. C. fino a tutto l’Ottocento. La sezione Disegni e stampe comprende alcuni esemplari della ricca raccolta grafica dell’Accademia. I disegni offrono un excursus a partire dal primo Seicento all’Ottocento, privilegiando la varietà della tecnica e gli autori che sono stati anche direttori della Scuola. Le incisioni coprono l’arco temporale dei bulini del Cinquecento fino alle litografie dell’Ottocento, seguendo un itinerario puramente monografico sulla figura dell’angelo attraverso le epoche. La Galleria dei dipinti, infine, propone una ricca rassegna di opere ottocentesche declinata nelle sue varie correnti artistiche. Dall’imperante stilema purista portato da Tommaso Minardi, che diventa cifra inconfondibile di alcuni maestri, si passa alla pittura sacra, a quella di storia e di paesaggio per approdare all’alba del nuovo secolo con gli esemplari più attenti al richiamo internazionale. Non manca, tuttavia, la testimonianza di correnti centrali del primo Novecento come l’Aeropittura, la Scuola romana e l’Informale.

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La collezione dell’Accademia conserva oltre una ventina di maschere mortuarie in gesso risalenti alla fine del Settecento e appartenenti con tutta probabilità a coloro che furono condannati a pena di morte tramite decapitazione nell’adiacente Piazza di S. Francesco al Prato.

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Nel 1949, durante una Esposizione di arte e artigianato avente luogo in Accademia, scoppiò un grande incendio. Numerosi disegni degli architetti Guglielmo Calderini e Ulpiano Bucci furono danneggiati dalle fiamme placate tramite getti d’acqua (i segni di fuoco e acqua sono ancora visibili in alcuni dei disegni non restaurati). I disegni tratti in salvo durante l’incendio furono ricoverati nelle soffitte dell’Accademia, ma dopo il drammatico evento se ne perse memoria. Si ricordava l’esistenza di un Fondo Calderini, ma non si sapeva dove fosse; soltanto negli anni ’90 fu casualmente ritrovato in una delle soffitte dell’edificio.

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La sede dell’Accademia, ricca di storia in quanto ex convento francescano risalente alla metà del XIII sec., è luogo ricco di soffitte e anfratti che nei secoli hanno conservato e nascosto numerose opere d’arte, ritrovate a più riprese durante lavori di manutenzione e restauro, in particolare a seguito del terremoto nel 1997. Tra questi anfratti è presente un tunnel sotterraneo lungo circa 100 m che collega la sede dell’Accademia a una zona extraurbana folta di vegetazione.

Spunti videoludici

Il MusA racchiude al proprio interno molteplici narrazioni, che partono innanzitutto dalla relazione tra il passato (museo come luogo della conservazione) e il presente (l’Accademia come luogo della produzione in itinere).

A questa opposizione “temporale” tra due location ben distinte, si aggiungono eventi storici particolarmente salienti da un punto di vista prettamente videoludico: lo sfondo della Seconda guerra mondiale, il grande incendio del 1949. La storia dell’edificio, ex convento francescano ricco di anfratti e passaggi segreti, può essere messa in relazione con i condannati a morte della piazza antistante: in tal senso le maschere mortuarie di gesso, che ancora conservano i segni della vita che le ha precedute, rappresentano oggetti di indubbia attrattiva.

[Bibliografia]

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Zappia C. (a cura di), Museo dell’Accademia di belle arti di Perugia : dipinti, Perugia, Electa- Editori umbri associati, 1995
Boco F., Kirk T., G. Muratore (a cura di), Guglielmo Calderini dai disegni dell’Accademia di Belle Arti di Perugia. Un architetto nell’Italia in costruzione, Perugia, Guerra, 1995
Boco F., “Angeli e arcangeli in Accademia” in Ponti A. C. (a cura di), Angelus novus. Un angelo per la città fra antico e contemporaneo, 1: Antico, Roma, Retablo, 2000
Maria Teresa Caracciolo (a cura di), Museo dell’Accademia di Perugia. Disegni di Jean Baptiste Wicar (2 v.), Perugia, Electa-Editori Umbri Associati, 2003,2005
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Boco F., Ponti A. C. (a cura di), L’Accademia riflette sulla sua storia : Perugia e le origini dell’Accademia del Disegno, secoli 16. e 17. : atti del Convegno, Perugia, Futura, 2011
Boco Fedora (a cura di), Musa Museo dell’Accademia Perugia, Perugia, Fabrizio Fabbri Editore, 2014

[Sitografia]
MusA – Museo dell’Accademia

[Scheda Umbria Cultura]
MusA – Museo dell’Accademia

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