Montegridolfo

Descrizione

Montegridolfo è un piccolo borgo situato su un crinale tra la Romagna e le Marche, in quella che è da sempre considerata terra di confine, storicamente contesa dai numerose casate per la sua importante posizione strategica. In epoca moderna è diventato teatro dei violenti scontri avvenuti sulla Linea Gotica.

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Cenni storici

La presenza di una prima struttura fortificata risale circa all’anno 1000. I primi atti ufficiali in cui viene confermata la proprietà del borgo all’abbazia di San Pietro di Rimini risalgono al 1148. Tale possesso pochi anni dopo passerà ai Malatesta. L’affiliazione con i Malatesta portò Montegridolfo al centro di numerosi attacchi e scorribande militari, fino alla distruzione del borgo da parte dell’esercito di Ferrantino Novello, cugino dei Malatesta e alleato con i Montefeltro. Dopo la distruzione, il borgo venne ricostruito e nuovamente fortificato mantenendo di fatto inalterata la sua struttura fino ad oggi. Nel 1445, il possesso di Montegridolfo passò ai Montefeltro per poi ritornare dopo qualche anno ancora una volta ai Malatesta, che vendettero il territorio alla Repubblica di Venezia. Durante la Seconda guerra mondiale il borgo, posizionato proprio sulla Linea Gotica, divenne scenario di aspri scontri tra l’esercito tedesco e le truppe alleate.

Focus narrativi

L’origine del nome del borgo non è ancora del tutto certa. La zona è stata inizialmente chiamata Monte Lauro per le numerose piante di alloro che ricoprivano il crinale. Durante il Medioevo il nome venne modificato con Hrodulfus o Ridulfus dall’etimo latino Reduvius (sterposo, cespuglioso o rozzo).

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La struttura di Montegridolfo è rimasta immutata fin dal Medioevo: il borgo è circondato da spesse cinta murarie fiancheggiate da aspri torrioni. All’interno delle mura si dipanano strette strade e piccole vie senza uscita che portano alle abitazioni dei residenti.

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Durante la Seconda guerra mondiale, il comandante inglese Gerard Ross “Toys” Norton divenne l’eroe di Montegridolfo per le sue coraggiose azioni. Il 31 agosto del 1944, Norton conquistò da solo il borgo in una missione quasi suicida. Affrontò singolarmente i tedeschi con bombe a mano e mitra, eliminando una postazione di tre mitraglieri e conquistando una casamatta. Durante lo scontro venne ferito ma riuscì comunque ad aprire un varco per il suo plotone, che travolse le restanti postazioni nemiche. Questo atto eroico gli permise di ricevere la massima onorificenza britannica, la Victoria Cross, e l’eterna gratitudine dagli abitanti del borgo.

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Montegridolfo ospita uno dei musei di reperti bellici più importanti d’Italia: il Museo della Linea dei Goti. La sua struttura principale ricorda quella di un bunker proprio perché costruito ai piedi del Castello di Montegridolfo, dove risiedeva una postazione di avvistamento tedesca. Al suo interno vengono conservate numerose collezioni di reperti legati al secondo conflitto mondiale, insieme a testimonianze e approfondimenti della guerra sulla Linea Gotica.

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Da qualche anno il borgo ospita l’evento “La Montegridolfo Liberata” una rievocazione storica che celebra la liberazione dall’occupazione tedesca avvenuta il 31 agosto del 1944. I partecipanti indossano uniformi inglesi e tedesche, utilizzano i veicoli militari e armi dell’epoca come fucili, pistole o mortai. L’utilizzo di questi oggetti permette una rievocazione altamente fedele e scenografica della Battaglia di Montegridolfo nella quale Gerard Norton compì il gesto eroico di attaccare e sfondare le difese della Linea Gotica.

Spunti videoludici

Montegridolfo oggi è un tranquillo borgo con una vista privilegiata sulla cima di un crinale, ma non bisogna dimenticare che nel corso dei secoli questo stesso luogo è stato teatro di innumerevoli scontri che hanno messo a ferro e fuoco le mura del paese. Lo sviluppatore può approfondire la lotta sulla Linea Gotica di Gerard Ross “Toys” Norton e del suo plotone di soldati. La narrazione può basarsi anche dalle preziose testimonianze raccolte nel Museo della linea dei Goti. Oltre la dimensione ludica lo sviluppatore può integrare la manifestazione Montegridolfo Liberata con elementi di realtà aumentata per immergere lo spettatore in quel fatidico agosto del ‘44.

[Bibliografia]

– Terzo Maffei, La linea dei goti e la guerra: testimonianze di civili e reduci di Montegridolfo, Comune di Montegridolfo, 2005.

[Sitografia]

Montegridolfo.eu
Museo Linea dei Goti
Pro Loco Montegridolfo

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