Descrizione
Rimane soltanto un campanile della Chiesa dell’Annunziata, andata distrutta dai bombardamenti americani del 1943 sul quartiere limitrofo al porto di Palermo. Sulla parete è esposta oggi una targa commemorativa che ricorda un avvenimento datato 8 settembre 1517: in quell’occasione Giovan Luca Squarcialupo, altri congiurati e nobili siciliani provarono a ribellarsi al governo spagnolo, sollevando il malcontento in diverse città siciliane oltre Palermo e uccidendo diversi sostenitori del vicerè Ugo Moncada. Il tentativo tuttavia fu vano: due mesi dopo la sollevazione i congiurati vennero attirati con l’inganno nella Chiesa dell’Annunziata e trucidati da un gruppo di nobili siciliani fedeli al governo spagnolo.
Location
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Focus narrativi
Esistono diversi episodi fondati storicamente e
narrati da Natoli che meritano un approfondimento. Tra questi, le
diverse sommosse popolari e le crudeltà compiute ai danni dei giuristi fedeli al governo spagnolo. Due di essi, Nicolò Cannarella e Giovan Tommaso Paternò, vengono uccisi e gettati da una finestra del Palazzo Steri. Il maestro razionale Gerardo Bonanno viene ucciso ed evirato per strada. Il giudice Priamo Cappoccio viene ucciso anch’egli dopo essersi nascosto in casa di una donna.
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Nel Palazzo Steri era alloggiato il governo cittadino. La sede è storicamente famosa per le sue carceri, in cui venivano rinchiusi avversari politici ed eretici. Nella piazza antistante al Palazzo venivano spesso spettacolarizzati i roghi,
i processi dell’Inquisizione e le pubbliche gogne. Oggi è sede del rettorato dell’Università degli Studi di Palermo ed è possibile visitare le carceri, con le testimonianze dei prigionieri incise sulle pareti delle celle. Riguardo ai numeri delle condanne dell’Inquisizione, i dati rimangono lacunosi e incerti, come evidenziato da
Leonardo Sciascia in
Morte dell’Inquisitore: la difficoltà di reperire informazioni e accessi ad archivi è stata spesso causata da incendi volontari degli stessi e occultamento di dati e prove compromettenti.
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Nell’agguato nella Chiesa dell’Annunziata, lo spunto più interessante è quello legato agli esecutori materiali delle uccisioni. Alcune fonti orali (non accreditate) hanno sostenuto che gli assassini fossero
i celebri Beati Paoli, membri incappucciati di una confraternita segreta operante in città in età moderna, di cui tuttavia non esistono dati certi che ne confermano l’esistenza. Tuttavia, essendo la data dell’agguato quella della Natività della Madonna, è plausibile che in chiesa fossero presenti diversi frati incappucciati appartenenti alle Confraternite cittadine. Pur ammettendo l’esistenza della setta, rimane il dubbio storico che quello dei Beati Paoli fosse effettivamente un gruppo spinto da ideali di giustizia sociale e in difesa del popolo. Questo avvenimento in particolare lo metterebbe certamente in discussione.
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Esistono diverse testimonianze bibliografiche e fotografiche che riportano i
pesanti bombardamenti subiti dalla città di Palermo a opera dell’aviazione statunitense durante la Seconda guerra mondiale dal 1940 al 1943. Il quartiere del porto, nello specifico, subì ingenti danni e provocò la morte di numerosi civili.
Fonti e link
[Bibliografia]
F. Renga,
L’inquisizione in Sicilia. I fatti. Le persone, Palermo, Sellerio, 1997.
L. Natoli,
Squarcialupo, I buoni cugini Editore, Palermo, 2015.
A. Bellomo,
Bombe su Palermo: cronache degli attacchi aerei (1940-1943), Soldiershop Publishing, 2016.
[Sitografia]
PalermoNascosta.it