Descrizione
Castelvetro è un borgo medievale situato a 18Km a sud-est di Modena. Posto all’intersezione tra le prime colline dell’Appennino Modenese e l’alta Pianura Padana, presenta un panorama ricco e variegato di boscaglia, colli erbosi, calanchi, salse e un profilo urbano caratterizzato da antiche torri.
Castelvetro fu feudo della famiglia Rangoni che ospitò nella sua fuga il poeta Torquato Tasso.
Il comune, con altri sette comuni della provincia di Modena, fa parte dell’unione Terre di Castelli.
Location
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Focus narrativi
Nel 1564
Torquato Tasso fu ospite dei Rangoni a Castelvetro. Il soggiorno è documentato da una lettera del poeta a Monsignor Cesi e celebrato dai dipinti della Sala del Tasso di
Palazzo Rangoni.
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Di epoca romana è il cosiddetto
Tesoro di Rio Frascarolo, un tesoretto di circa mille monete rinvenuto nel 1828 che, secondo l’archeologo ottocentesco Celestino Cavedoni, fu sepolto durante il periodo della rivolta servile guidata da Spartaco (72 a.C.). Le monete furono inserite nel Reale Medagliere Estense di Modena.
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Tra le fortificazioni superstiti dell’epoca medievale si ricorda il
Castello di Levizzano Rangone. Costruito probabilmente nel sec. IX per fronteggiare le scorrerie degli Ungari, appartenne a Bonifacio III di Toscana e alla figlia Matilde di Canossa, epoca durante la quale fu costruita la “Torre Matildica”. A partire dal sec. XII appartenne alla famiglia Levizzani che ne fu proprietaria fino al sec. XIV, momento in cui passa ai Rangoni. Altre fortificazioni notevoli sono la
Torre dell’Orologio, la
Torre delle Prigioni.
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Nella campagna di Castelvetro è possibile imbattersi negli oratori, chiese di campagna costruite come ex voto o per comodità di signorotti locali. Si segnala l’
Oratorio di San Michele, per la sua bella architettura romanica.
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Presso Puianello, in una località dal nome fatidico di “Possessione” si trovano alcuni vulcanetti di fango o salse (vedi scheda
Salse di Nirano).
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Negli anni pari, nella piazza principale ha luogo la
Dama vivente una rievocazione storica nella quale le pedine fanno sfoggio di ricchi costumi cinquecenteschi.
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Castelvetro è anche patria del
Lambrusco Grasparossa DOC.
Fonti e link
[Bibliografia]
- Barani C., Pastorelli G.,
Castelvetro di Modena, Modena, Artioli, 2005.
- Venturi A., Castelvetro di Modena,
Levizzano Rangone, Solignano: guida, Castelvetro (Modena), Gherlo, 1994.
- AA. VV.,
Le pietre, le parole e i luoghi della memoria di Lodovico Castelvetro: itinerario modenese (Modena, 19 maggio 2018), Modena, Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi, 2018.
[Scheda Film Commission]
Emilia-Romagna Film Commission