Descrizione
Il Castello Orsini-Odescalchi sorge al centro della città di Bracciano ed è una tra le più imponenti dimore rinascimentali d’Europa. Composto da un grande giardino interno, sale a tema e una massiccia cinta muraria, il Castello si affaccia sul Lago di Bracciano.
Location
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Focus narrativi
Il Castello è composto da oltre
20 sale tematiche che raccolgono diverse collezioni e più di sei secoli di storia. Tra le sale più rilevanti troviamo quella con I
busti dei dodici Cesari, la sala Gotica, la sala delle Scienze, le antiche cucine e il giardino interno.
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La struttura è stata eretta intorno alla
Rocca Vecchia, un’antica dimora appartenuta ai Prefetti di Vico intorno al 1200.
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Oltre ai numerosi
passaggi segreti che collegano le stanze del Castello con i cunicoli sotterranei e le segrete, si narra di un percorso nascosto che univa la struttura ad una vecchia parte di città ormai sommersa dal lago.
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Secondo il folclore,
Isabella de’ Medici, sposa di Paolo Giordano Orsini, amava intrattenersi con altri uomini nella sua stanza privata,
la Camera Rossa, dove è ancora presente il letto a baldacchino usato per le sue notti di passione. Terminata la notte, gli amanti della donna venivano condotti in un buio corridoio al quale si accedeva da una porta segreta posta in un angolo della sua camera. La donna prometteva loro che li avrebbe raggiunti dall’altra parte del corridoio, poco fuori dal castello. In realtà, si trattava di un trabocchetto e l’ultima parte del corridoio finiva in una acuminata
trappola mortale. I cadaveri degli amanti finivano poi nella calce viva, posta appositamente per far sparire ciò che restava di loro. Piero Giordano Orsini, preoccupato dalle voci che circolavano sulla moglie, ascoltò segretamente le sue confessioni in chiesa. Scoperti i
tradimenti della donna organizzò una cena per loro due soli alla fine della quale strangolò Isabella con un nastro di seta rosso. Si dice che il
fantasma della donna infesti ancora le sale del castello e qualche volta è anche possibile vederlo sulle sponde del lago.
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Nel 1571 Marcantonio Colonna organizzò nel castello il
leggendario festeggiamento durato undici giorni e undici notti che celebrava la vittoria di Lepanto in cui la Lega Santa schiacciò i Turchi.
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Papa Sisto IV Della Rovere nel 1481, decise di scappare da Roma per poter evitare la
peste e si rifugiò nel castello dove venne costruita la Sala Papalina.
Fonti e link
[Bibliografia]
Elena Felluca, Enzo Ramella,
Il Castello di Bracciano. Guida storico-artistica, Tuga Edizioni, Roma, 2014.
[Sitografia]
Isabella de Medici e la camera Rossa
Odescalchi.it
La Repubblica
[Scheda Film Commission]
Roma Lazio Film Commission