Castello di Bracciano - Foto di LivioAndronico2013, licenza CC-BY-SA-4.0, da Wikimedia Commons

Castello di Bracciano

Descrizione

Il Castello Orsini-Odescalchi sorge al centro della città di Bracciano ed è una tra le più imponenti dimore rinascimentali d’Europa. Composto da un grande giardino interno, sale a tema e una massiccia cinta muraria, il Castello si affaccia sul Lago di Bracciano.

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Cenni storici

La costruzione del Castello di Bracciano, basata sui progetti dell’architetto Francesco di Giorgio Martini e voluta da Andrea Fortebraccio detto Braccio da Montone, inizia nel 1470 su commissione di Napoleone Orsini (militante nelle truppe di Braccio) e viene ultimata nel 1485 sotto la direzione di suo figlio Gentile Virginio.

La posizione strategica del Castello lo vede al centro di numerose contese tra le più importanti casate nobiliari di Roma, come i Colonna e i Borgia. Nel 1496, Papa Alessandro VI Borgia arriva a confiscare il Castello ai suoi proprietari, dando il via ad una serie di trasformazioni che termineranno solo con la fine del suo pontificato.

Rientrata in possesso del Castello, la famiglia Orsini si dedica ad un costante abbellimento e ampliamento della dimora coinvolgendo anche l’architetto e scultore Giacomo del Duca, allievo di Michelangelo, che alla fine del XVI secolo, realizza una serie di interventi in occasione del matrimonio tra Paolo Giordano Orsini ed Isabella de’ Medici. Nel 1679 il Castello diventa di proprietà della famiglia Odescalchi, un’antica casata di origini comasche, vicina allo stato pontificio.

Focus narrativi

Il Castello è composto da oltre 20 sale tematiche che raccolgono diverse collezioni e più di sei secoli di storia. Tra le sale più rilevanti troviamo quella con I busti dei dodici Cesari, la sala Gotica, la sala delle Scienze, le antiche cucine e il giardino interno.

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La struttura è stata eretta intorno alla Rocca Vecchia, un’antica dimora appartenuta ai Prefetti di Vico intorno al 1200.

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Oltre ai numerosi passaggi segreti che collegano le stanze del Castello con i cunicoli sotterranei e le segrete, si narra di un percorso nascosto che univa la struttura ad una vecchia parte di città ormai sommersa dal lago.

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Secondo il folclore, Isabella de’ Medici, sposa di Paolo Giordano Orsini, amava intrattenersi con altri uomini nella sua stanza privata, la Camera Rossa, dove è ancora presente il letto a baldacchino usato per le sue notti di passione. Terminata la notte, gli amanti della donna venivano condotti in un buio corridoio al quale si accedeva da una porta segreta posta in un angolo della sua camera. La donna prometteva loro che li avrebbe raggiunti dall’altra parte del corridoio, poco fuori dal castello. In realtà, si trattava di un trabocchetto e l’ultima parte del corridoio finiva in una acuminata trappola mortale. I cadaveri degli amanti finivano poi nella calce viva, posta appositamente per far sparire ciò che restava di loro. Piero Giordano Orsini, preoccupato dalle voci che circolavano sulla moglie, ascoltò segretamente le sue confessioni in chiesa. Scoperti i tradimenti della donna organizzò una cena per loro due soli alla fine della quale strangolò Isabella con un nastro di seta rosso. Si dice che il fantasma della donna infesti ancora le sale del castello e qualche volta è anche possibile vederlo sulle sponde del lago.

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Nel 1571 Marcantonio Colonna organizzò nel castello il leggendario festeggiamento durato undici giorni e undici notti che celebrava la vittoria di Lepanto in cui la Lega Santa schiacciò i Turchi.

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Papa Sisto IV Della Rovere nel 1481, decise di scappare da Roma per poter evitare la peste e si rifugiò nel castello dove venne costruita la Sala Papalina.

Spunti videoludici

La lunga contesa sul dominio del castello, le numerose famiglie che vi hanno avuto dimora, gli intrighi e le feste, immancabili in ogni corte, rendono l’antica rocca di Bracciano un ecosistema perfetto per ambientare un action RPG in stile The Witcher 3, in cui includere anche numerose sottomissioni provenienti dai territori lacustri confinanti con la struttura. La natura strutturale di un castello e la forte tematica delle sale, potrebbe spingere invece verso il genere delle avventure grafiche, sfruttando anche le molteplici collezioni, come quella dei dodici Cesari, presenti nel museo interno. La tragica storia di Isabella, la fuga del Papa dalla peste e il nugolo di passaggi segreti, nascosti nelle viscere della struttura, sono perfetti invece per la costruzione di un survival horror a tinte gotiche o un labirintico escape room. Se si privilegia invece un approccio più tranquillo il platform o il walking simulator potrebbero essere le vie adatte da seguire, muovendosi tra le stanze della fortezza, arrampicandosi sulle mura e scoprendo la storia nascosta tra quelle vecchie pietre. Infine, anche i giochi di tipo gestionale non rimangono esclusi dalla conformazione di questa location, dove l’utente potrebbe coordinare dall’alto la crescita e lo sviluppo della vita di corte, amministrando le mansioni dei suoi abitanti e supervisionando l’espansione del castello stesso.

[Bibliografia]
Elena Felluca, Enzo Ramella, Il Castello di Bracciano. Guida storico-artistica, Tuga Edizioni, Roma, 2014.

[Sitografia]
Isabella de Medici e la camera Rossa
Odescalchi.it
La Repubblica

[Scheda Film Commission]
Roma Lazio Film Commission

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